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Viaggio in INDIA


Di seguito troverete la descrizione dettagliata del nostro viaggio.

Qui invece troverete tutte le foto del nostro viaggio in India


DescrizioneLa meta del nostro viaggio e’ l’India, in particolare la parte nord dell’India (Delhi, Rajastan, Madhya Pradesh).
Non volevamo andare con un viaggio organizzato, perchè vogliamo vivere da protagonisti questa esperienza, senza farci portare in giro da qualcosa di precostituito. Vivere la realtà di quest'India, non da turisti distratti e superficiali, ma da viaggiatori appassionati, con la volontà non tanto di vedere ma soprattutto di capire.
Non e’ facile però organizzare tutto da soli, da così lontano e con i nostri impegni che ci lasciano pochissimo tempo libero. Troppe scelte, troppe alternative da analizzare. Ci siamo dunque fatti aiutare nel definire il nostro percorso da persone esperte che, direttamente da Delhi, ci hanno fatto da supporto per scegliere e prenotare le varie tappe del nostro viaggio.
Il risultato è per noi un ottimo compromesso, che risponde alla volontà di disegnare il nostro viaggio nella massima libertà, nei minimi dettagli e con i suggerimenti appropriati.
Partiremo da Milano con destinazione Delhi. Qui soggiorneremo un paio di giorni per ammirare questa città ed iniziare ad assaporare il profumo della terra Indiana.
I bazaar di Paharganj costituiscono una magnifica introduzione a un viaggio in India; i monumenti della città sono tra i più suggestivi del paese e anche la cucina è fantastica.

Delhi è la capitale dell'India ed è anche il nodo di trasporti principale dell'India settentrionale. Costituisce un punto di partenza ideale per visitare Agra e il Taj Mahal, e la rosa Jaipur, capitale del Rajasthan, si trova a sole cinque ore di distanza. Da qui partiremo in auto, accompagnati da un autista indiano che ci farà da guida in questo nostro girovagare per l'India. Saranno anche due occhi privilegiati che ci permetteranno di comprendere più profondamente la realtà in cui saremo immersi.
La nostra prima destinazione sarà Mandawa, città fortificata risalente al XVIII secolo, famosa per le sue Haveli, eleganti e colorate dimore abitate un tempo da ricchi mercanti. Queste interessanti abitazioni sono ora per la gran parte abbandonate e lasciate decadere.

Soggiorneremo un paio di giorni in questa località, che sarà la base da cui partiremo per visitare la cittadella abbandonata di Fatehpur Sikri. La città, completamente in arenaria rossa, fu fatta costruire dall'imperatore Akbar, ma fu abbandonata per mancanza d'acqua appena 12 anni dopo la sua ultimazione. Sempre da Mandawa ci muoveremo per andare a visitare il tempio Deshnoke caratterizzato dall'ospitare centinaia di topi considerati sacri e nutriti dai monaci. Essi corrono indisturbati per tutto il tempio scorrazzando tra le gambe dei fedeli i quali depositano, in una grande ciotola, situata nella parte centrale del tempio, dolci, latte ed altre leccornie a loro gradite.
Da qui ci sposteremo alla tappa successiva del nostro viaggio, dove avremo l'occasione di visitare lo stupendo forte Junagadh risalente agli inizi del 1600.
Il forte, nei secoli, non è mai stato conquistato. Ma le regine, i cui mariti morivano in battaglia, si uccidevano come loro partecipazione estrema e questo gesto veniva immortalato riproducendo, sulla parete antistante la porta principale del forte, l'impronta sanguinante delle loro mani.
Da qui partiremo per visitare l’oasi naturalistica di Kheechan, posto nel quale fanno tappa migliaia di uccelli migratori in inverno. Gli abitanti del luogo danno da mangiare ai volatili che vengono a riposarsi nell'oasi, sicuri che ritorneranno ogni anno.
Lasciata Kheechan raggiungeremo con il nostro autista Jaisalmer: è senz'altro uno di posti piu’ suggestivi del nostro viaggio. Dicono che anche dopo molti giorni di permanenza sia impossibile annoiarsi a rimirare questa città nel deserto, i suoi abitanti, la sua fortezza, una specie di miraggio che appare tra le sabbie del deserto del Thar. Costruita interamente con una particolare pietra dai colori rosso-rosati, questa città regala al viaggiatore un'atmosfera misteriosa e surreale la cui potenza è amplificata dal fatto di trovarsi al limite del deserto.

Jaisalmer non è come le altre città; è una città-merletto, uscita dall'opera paziente dei suoi abitanti che hanno lavorato la pietra, e continuano a farlo, con la stessa abilità con cui le nostre nonne ricamavano i centrotavola. Soggiorneremo in questa città per un paio di giorni, per visitare anche Khuri, un piccolo villaggio tra le dune del deserto del Thar. Qui avremo la possibilità di conoscere la vita del villaggio e di stare più vicino alla gente del luogo. Se ci sarà possibile tratteremo con i locali l'uso di alcuni cammelli con i quali visitare gli ultimi villaggi prima di arrampicarci per le dune sabbiose ad ammirare un favoloso tramonto.
Raggiungeremo Osiyan, una città antica che si trova nel deserto del Thar. Dominata dai Giainisti, è stata un importante centro commerciale tra il VIII e il XII sec., e per questo i suoi abitanti godevano di un tale benessere che gli ha permesso di costruire templi e sculture magnifici che in parte si sono conservati fino ad oggi. Per quanto riguarda la scultura questi santuari dicono sono i più belli del Rajastan.

Tappa successiva la città di Jodhpur, per numero di abitanti la seconda del Rajasthan.
Visiteremo la parte vecchia, arroccata su uno sperone di roccia. La fortezza del palazzo, risalente al 1450, ha ancora stupende costruzioni dell'epoca e stanze interne, anch'esse ben conservate. Ai piedi della rocca di Jodhpur, nel 1930, il Maharaja Umaid Singh si fece costruire l'Umaid Bhawan Palace, che risulta essere una delle abitazioni private più grandi (200 x 100 metri) e più belle del mondo, per quell'epoca.
Da Jodhpur ci sposteremo in direzione di Ranakpur. Costruiti in una quieta valle della catena dell'Arivalli, a 60 chilometri di distanza da Udaipur, gli splendidi templi di Ranakpur costituiscono uno dei più grandi e importanti complessi giainisti dell'India. Il tempio più importante di Ranakpur, il Chaumukha Temple ("Tempio delle quattro facce"), è dedicato ad Adinath, il primo tirthankar. L'imponente tempio in marmo è costruito su un alto zoccolo/basamento, a cui si accede da una maestosa scalinata, e sormontato da tre livelli, di cui solo il primo accessibile ai turisti.

La nostra destinazione successiva sarà Udaipur, adagionata su tre laghi e circondata dai monti arawali, la città vecchia è dominata dal massico City Palace, mentre sulle rive del lago picola si susseguono bianchi edifici e gradinate marmoree che conducono all'acqua.
Il giorno dopo proseguiremo per Chittorgarh famosa per la sua storia e i suoi monumenti.
Chittor è un nome che richiama il coraggio e il sacrificio dei valenti Rajputs. Chittorgarh è stata attaccata più volte nel corso della sua storia e storie sul conto dei suoi coraggiosi abitanti difensori vengono narrate ancora oggi nelle canzoni e ballate delle gesta eroiche dei guerrieri di Chittor. Il Chittor Fort, il Palazzo di Rani Padmini, il Vijay Stambha, la colonna della Vittoria, e il Kirti Stambha (tempio giainista), sono tutti monumenti storici che visiteremo.

Il giorno dopo ci sposteremo in direzione di Kota e Bundi. Queste due piccole cittadine un po' fuori mano e quindi poco visitate, meritano attenzione per la presenza di un bel Palazzo di Città, a Kota, e per il Palazzo principesco inserito in un ambiente medievale a Bundi.
Ci sposteremo poi a Pushkar, mitica cittadina religiosa dell'India dove e' presente un lago santo per gli Indu.
Tappa successiva Jaipur. La città venne costruita nel 1728 dall'astronomo-guerriero Maharaja Jai Singh. Stupendi sono l’osservatorio, ancora più interessante di quello di Delhi, il "Palazzo dei Vento", che sorge su una delle principali strade della città, un curioso palazzo elaborato e fantasioso ma nello stesso tempo limpido esempio di arte orientale, costruito anch'esso con - la "pietra del deserto"; ed infine al Palazzo del Maharaja risalente al 1570. Visiteremo poi il vicino forte di Amber, che descrive nel nostro immaginario il palazzi dei Marana delle “Mille e una Notte”.

Il giorno seguente raggiungeremo Agra: il mito Taj Mahal merita sicuramente una visita, come il Forte Rosso e la Cittadina di Fatehpur Sikri. Il Taj Mahal fu fatto costruire dall'imperatore Moghul Shan Jahan in memoria della moglie Mumtaz Mahal, morta dando alla luce il loro 14° figlio. Tanto straordinaria era questa donna e tanto grande era l'amore dell'imperatore, che non sapeva darsi pace per la sua scomparsa, che decise di intraprendere la costruzione di quest'opera unica e irripetibile. Più di ventimila artigiani, provenienti persino dall'Europa, lavorarono incessantemente per completare questo gioiello di marmo bianchissimo.
Ci sposteremo poi a Gwalior, dove visiteremo a visitare il forte. E’ uno stupendo palazzo tutto decorato con lapislazzuli, costruito su una spianata in cima a una collina dominante la città. Lo si raggiunge con una lunga strada che sale - meglio utilizzare un risciò - fino alla porta a nord est.
Arriveremo poi a Orcha, villaggio rimasto quasi intatto dal periodo della sua costruzione nel XVII secolo con templi e palazzi ben conservati. Avremo la possibilità di assistere alla preghiera della sera (Arti) nel tempio.
Tappa successiva sanno i templi di Khajuraho con le sculture di cui sono ornati con tanta profusione costituiscono una delle principali attrattive di tutta l'India. Ci sono 22 templi di Khajuraho, alcuni dei quali famosi per le loro sculture tantriche "dove l'estasi della passione è stata scolpita nella pietra".
Da qui prenderemo un volo che ci condurrà a Varanasi (Benares). 

Per oltre 2000 anni Varanasi, la 'città eterna', è stata la capitale religiosa dell'India. Costruita sulle sponde del sacro Gange, si dice unisca in sé le virtù di tutti gli altri luoghi di pellegrinaggio e chiunque finisca qui i suoi giorni, qualunque sia il suo credo e per quanto possa avere peccato, andrà direttamente in paradiso. Varanasi, la città più orientale dell'Uttar Pradesh, ha oltre 100 ghat dove ci si bagna e si procede alle cremazioni; il più sacro è il Ghat di Manikarnika: uno dei luoghi più fausti in cui un hindu può essere cremato. A parte i molti ghat lungo il fiume, si può anche ammirare il Golden Temple, costruito in un quadrato cinto da mura con sbalorditive torri dorate; i mercati famosi per gli oggetti ornamentali in rame, i giocattoli laccati, gli scialli, la seta e i sitar (Ravi Shankar abita proprio qui); potete perdervi negli strettissimi e labirintici vicoli che serpeggiano dietro i ghat; visitare il vicino centro buddista di Sarnath e fare l'obbligatoria gita sul Gange, discendendo lentamente il fiume all'alba.
Questa sarà l’ultima tappa del nostro viaggio in india. Da qui prenderemo un aereo che ci riporterà a Delhi da cui ripartiremo alla volta di Milano.

 


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